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18:22
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"Io credo che in Parlamento non basti una mera maggioranza numerica, ma una maggioranza convinta e politica, che metta il governo al riparo da un pericolo di destabilizzazione continua.
Questa e’ la mia valutazione sulla situazione politica in cui ci troviamo". Lo ha affermato Ignazio La Russa, ministro della Difesa e coordinatore nazionale del Pdl, fotografando lo stato attuale dei rapporti all’interno della coalizione dopo la nota di ieri a firma di Berlusconi e Bossi diffusa al termine del vertice di Arcore.
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15:47
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"Non varrebbe la pena replicare al comunicato dell’Italia dei Valori contro Frattini, data la linea del teppismo che quella formazione ha scelto ultimamente, se non fosse che in questo caso stanno attaccando il ministro degli Esteri che piu’ si e’ impegnato a favore di Sakineh.
L’attacco dell’onorevole Orlando risulta pertanto, oltre che di estremo cattivo gusto, totalmente fuori bersaglio". Lo ha affermato in una nota il senatore del PdL Lucio Malan, segretario di presidenza del Senato.
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15:47
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"Gli argomenti di Italo Bocchino sono deboli ai limiti dell’inconsistenza. In oltre sessant’anni di storia repubblicana, mai nessuno aveva osato usare la terza carica dello Stato per condurre una pervicace azione di parte, per spaccare un partito e costruire un suo partitino scissionista, per attaccare quotidianamente un governo e una maggioranza". Lo ha dichiarato Daniele Capezzone, portavoce Pdl. "Non oso pensare cosa avrebbe fatto il Pci o poi il Pds se Nilde Jotti o se Luciano Violante avessero fatto la meta’ di quello che sta facendo Gianfranco Fini".
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15:47
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"Il Pdl c’e’, eccome. Quello che e’ entrato in crisi e’ il rapporto con una parte dei finiani; quella che ogni giorno spara bordate polemiche pregiudiziali contro Berlusconi e il governo". Lo ha affermato Fabrizio Cicchitto, capogruppo del PdL, in una intervista rilasciata al quotidiano ’Il Giornale’.
"Se c’e’ una maggioranza si va avanti, se questa viene meno e’ evidente che si pone un problema di tipo diverso", ha osservato il presidente dei deputati del PdL preoccupato anche per l’accento posto da Fini sulla legge elettorale. Per Futuro e Liberta’ "sara’ praticamente impossibile trovare in Parlamento una maggioranza per la riforma elettorale prima della fine della legislatura", ha assicurato. E’ evidente "di la’ di ogni altra considerazione sui numeri e sul principio della rappresentanza che la differenziazione sul problema della legge elettorale e’ molto seria e grave perche’ su questa legge si sono fatte le elezioni e tutto il Pdl e la maggioranza attuale si sono ritrovati. La contestazione della legge elettorale costituisce un preoccupante vulnus di notevoli proporzioni".
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15:47
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"Non hanno nulla da dire tutti coloro che dichiarano fedeltà allo spirito e alla lettera della Costituzione di fronte alla novità assoluta di un presidente della Camera che per la prima volta nella storia della nostra Repubblica svolge il ruolo di capo di un nascente partito politico in polemica violenta e sgangherata con la maggioranza che lo ha designato al vertice di Montecitorio?
No, non ascolteremo la voce ispirata a difesa dei principi imperituri della Costituzione perché sono dominati dalla strumentalizzazione politica e dalla disonestà intellettuale". Lo ha affermato in una nota il coordinatore del Pdl e ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi.
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8:51
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"Nel corso dell’incontro tenutosi questa sera ad Arcore, le dichiarazioni dell’on. Gianfranco Fini sono state unanimemente giudicate inaccettabili. Le sue parole sono la chiara dimostrazione che svolge un ruolo di parte ostile alle forze di maggioranza e al governo, del tutto incompatibile con il ruolo super partes di presidente della Camera.
Il presidente Berlusconi e il ministro Bossi nei prossimi giorni chiederanno di incontrare il presidente della Repubblica per rappresentargli la grave situazione che pone seri problemi al regolare funzionamento delle istituzioni". Lo afferma un comunicato congiunto diffuso al termine del vertice di Arcore tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il leader della Lega, Umberto Bossi.
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17:52
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"Il ministro Maroni fa bene a voler spingere l’acceleratore sui rimpatri dei comunitari nullafacenti che violano la direttiva Ue". Lo ha affermato il vicesindaco e assessore alla sicurezza del Comune di Milano, Riccardo De Corato, spiegando che "occorre riprendere gli allontanamenti fermi al 2008, quando, secondo i dati della prefettura di Milano, sono stati 143 i romeni allontanati per cessazione di diritti di soggiorno.
L’impegno e’ di lunga data e fa piacere che Maroni, sulla scorta delle iniziative di Sarkozy, voglia chiedere misure coattive e intensificare l’azione contro gli irregolari. La liberta’ di circolazione garantita ai comunitari non significa liberta’ di occupare stabili pubblici e privati o di degradare interi quartieri con la prostituzione su strada che a Milano vede l’85% del mercato in mano a romene schiavizzate".
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17:52
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"La strada imboccata da Fini non porta da nessuna parte: nei fatti e’ una rottura del centrodestra e non solo del Pdl".
Lo ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, che e’ intervenuto per commentare le parole del presidente della Camera pronunciate a Mirabello: "E’ certamente molto triste e politicamente inaccettabile vedere uno dei suoi co-fondatori rinnegare due anni di storia dello stesso Pdl, oltre che 16 anni del centrodestra. Ma tutto questo costituisce un motivo in piu’ per confermare la nostra volonta’ di tenere fede al patto assunto con gli elettori e di dare sempre piu’ forza ad un partito unitario rappresentato da tutti i moderati italiani".
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17:27
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“Definire il Pdl semplicemente come una ’Forza Italia allargata’ è ingeneroso e riduttivo".
Così si e’ espresso il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, a margine della presentazione di ’Atreju 2010’, replicando al presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ieri ha accusato gli ex An di essere colonnelli pronti a cambiare generale. "Non sono mai stata un colonnello e non lo sono ora. Ma il presidente Fini è stato ingeneroso verso migliaia di militanti che hanno deciso di continuare a seguire quel percorso che era stato tracciato dallo stesso Fini. Si tratta della stessa classe dirigente che lui aveva selezionato per un percorso che lui ci ha convinto a fare. Io stessa ero tra le meno convinte. Abbiamo accettato una sfida, non si può ridurre tutta la questione a quattro colonnelli". La Meloni ha tuttavia aggiunto di voler vedere il "bicchiere mezzo pieno. Il discorso di Fini merita una verifica in Parlamento".
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16:00
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"Il Pdl intende aprire un confronto con la maggioranza ed anche a livello europeo per verificare come fronteggiare conseguenze sotto il profilo della sicurezza dell’ampliamento dell’Unione Europea". Lo ha affermato il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, che in una nota ha sottolineato:
"La vicenda dei rom ed altri problemi connessi che si stanno aggravando in varie parti dell’Europa dimostrano che bisogna applicare con puntualità le direttive che consentono la permanenza in un Paese quando si abbia una dimora certa e un reddito minimo. La libera circolazione delle persone è un sacrosanto diritto ma deve essere accompagnata da regole precise e dal rispetto di doveri. Dobbiamo applicare una politica di severità, di ulteriori controlli e di fermezza. Così come abbiamo fatto nei confronti degli extracomunitari che entravano clandestinamente in Italia con una enorme riduzione del numero degli sbarchi. L’Unione Europea non può eludere questi problemi e in Italia dobbiamo affrontarli con forza e con determinazione. Sollecitando tutte le iniziative europee e intanto partendo da una puntuale applicazione delle norme vigenti che non consentono a nessuno di spostarsi senza rispettare regole elementari a cui bisogna richiamare tutti".
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16:00
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"Il discorso di Fini sembrava piu’ il manifesto di un nuovo partito che l’intervento di un esponente del Pdl. Ed e’ ovvio che chi ha in mente di creare una formazione politica tenda a rappresentare negativamente l’esperienza che lascia. Ma il Pdl e’ forte, e’ il primo partito d’Italia, con o senza i finiani".
Lo ha affermato Stafania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente in un’intervista al quotidiano ’Il Mattino’ in merito all’intervento conclusivo di Gianfranco Fini a Mirabello. "C’e’ un patto con gli elettori, delle riforme da attuare, l’economia da sostenere e rilanciare per uscire dalla crisi. Il Governo fin qui ha lavorato bene, credo che possa e debba continuare a farlo. Alla riorganizzazione del Pdl sta lavorando Berlusconi. Io rifiuto la divisione tra falchi e colombe. Avrei certamente preferito che questa lacerazione fosse evitata. Ma a questo punto va fatta chiarezza per rispetto di chi ha votato il Pdl. Se cade il Governo si deve tornare al voto. Il Berlusconi 5 potrebbe nascere solo dopo nuove elezioni".
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16:00
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"Sul terreno del partito francamente il presidente Fini non può dar lezioni per due ragioni: in primo luogo nessuna formazione politica poteva reggere ulteriormente quello che è successo nel Pdl negli ultimi mesi.”
Lo ha affermato il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto, che intervenendo sulle parole di Fini a Mirabello ha osservato:
“Infatti, si è andati molto oltre la fase iniziale della differenziazione operata da Fini su alcuni temi quali la cittadinanza, l’immigrazione e la bioetica, sui quali si aprì una serena discussione. Invece, nessun partito può reggere senza auto-distruggersi quanto negli ultimi mesi è avvenuto: una decina di dichiarazioni quotidiane che contestavano frontalmente tutto, dal presidente Berlusconi, al governo, al partito.
In secondo luogo non ci sembra che la gestione passata di An fosse molto liberale; per fare un esempio: solo per 4 chiacchiere al bar, Fini rivoluzionò in poche ore i vertici del partito. Per quello che riguarda il presente e il futuro, nel momento in cui il presidente Fini dichiara che il Pdl è finito e dà vita a Futuro e libertà, che ha già il suo gruppo parlamentare, è evidente che, se non ci troviamo di fronte a un nuovo partito, poco ci manca. Per quello che
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16:00
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"Esprimo piena solidarieta’ a Feltri ed a Belpietro chiamati ’infami’ da Gianfranco Fini.”
Lo ha dichiarato Giancarlo Lehner, deputato del Pdl. Che ha osservato: “Peraltro, Belpietro e’ direttore di Libero, testata appartenente ad un valente editore che siede alla Camera su indicazione di Fini. Ora, mi aspetto che l’Ordine dei giornalisti, dando prova di non essere ne’ punto ne’ poco un fortilizio fasciocomunista, reagisca, considerando che gia’ un anno fa, a proposito di subcultura del bavaglio, Italo Bocchino, a riprova di quanto i finiani siano allergici ai valori liberali, chiese a Berlusconi la testa di Feltri".
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16:00
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"Sui temi etici, politici e sociali Fini si e’ discostato totalmente dal programma del PDL e dal Governo votato dalla maggioranza degli Italiani, per questo oggi non e’ nelle condizioni di dare lezioni ne’ di principio, ne’ di coerenza politica". Lo ha affermato Isabella Bertolini, della Direzione Nazionale del Popolo della Liberta’.
"Non e’ un caso che, a Mirabello, Fini abbia evitato accuratamente di rivendicare quei temi come il voto agli immigrati o la cittadinanza breve agli stranieri oppure l’insegnamento dell’islam nelle scuole. Senza considerare le note posizioni di Fini sui temi etici, che sono lontane anni luce da quelle del Popolo della Liberta’.
Questioni sulle quali il Presidente della Camera si e’ fortemente caratterizzato, avvicinandosi sempre di piu’ alle posizioni di una sinistra che infatti non esita ad applaudirlo a scena aperta. Un impegno che non e’ certo quello del PDL, che rimane invece ancorato saldamente ai propri valori. Fini ha deciso di non fare piu’ parte del popolo del centro destra. Ieri ha di fatto fondato un nuovo partito. E’ lui che deve rendere conto agli elettori delle posizioni assunte e dell’attuale palese incompatibilita’ politica con il suo ruolo istituzionale. Mi chiedo cosa avrebbe mai detto la sinistra di fronte ad
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"I colonnelli hanno cambiato generale perche’ il generale ha cambiato bandiera e probabilmente sara’ disposto a farlo ancora".
Cosi’ il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha commentato a Rcd il discorso di Mirabello del presidente della Camera Gianfranco Fini. "Abbiamo assistito al tentativo di mettere in mano il cerino a Berlusconi per la incapacita’ di assumere decisioni definitive", ha aggiunto La Russa, "non c’e’ stata ne’ la marcia indietro sui gruppi autonomi, ne’ la volonta’ di fondare un partito unico, nessuna rottura ma neanche nessun ritorno. Evidentemente Fini naviga a vista, conteranno i comportamenti in parlamento".
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"I commenti entusiastici di Travaglio e l’identita’ di contenuti con Di Pietro affermata dallo stesso ex pm, testimoniano come Fini a Mirabello abbia fatto un discorso da opposizione."
Lo ha dichiarato in una nota Mario Valducci, presidente della commissione Trasporti della Camera e responsabile vicario enti locali del Pdl. "Allo stesso modo e’ proprio dell’opposizione accusare il governo di alcuni provvedimenti e non riconoscere alcun merito all’azione del governo Berlusconi, a partire dai risultati nella lotta alla mafia, come ha fatto Fini nel suo discorso", ha insistito, "con queste premesse risulta difficile prevedere un patto di legislatura che realizzi i cinque punti".
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"Vedo che da piu’ parti si chiede la nomina di un nuovo ministro per lo Sviluppo, sostenendo che sino ad ora ci sarebbe stato un vuoto in questa funzione. Mi permetto di garantire che il mio ’interim’ non e’ stato un vuoto, ma ’un pieno’, un vero e proprio pieno di decisioni e di provvedimenti e che il dicastero di Via Vittorio Veneto e’ stato ed e’ nelle mani di una delle istituzioni piu’ autorevoli del Paese, quella del presidente del Consiglio".
Lo ha dichiarato in una nota, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
"Sono state assunte molteplici decisioni organizzative, tutte tese all’efficacia e all’efficienza, sono state tenute molteplici riunioni con i rappresentanti delle imprese, dei lavoratori, degli enti territoriali, si e’ operato incessantemente a supporto di imprese, investimenti, innovazione, telecomunicazioni, intermediazione delle imprese, settore dell’energia, con una decisione e con una concretezza mai viste prima, come credo, nella storia del ministero. Una nota di Palazzo Chigi fornira’ maggiori informazioni.
Sono stati piu’ di 300 i provvedimenti che hanno recato la mia firma, anche per tutto il mese di agosto. Voglio citarne uno: la cosiddetta legge Berlusconi inserita nella Manovra, una norma che comporta una vera rivoluzione liberale del nostro sistema di rapporti
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"Vedo che da piu’ parti si chiede la nomina di un nuovo ministro per lo Sviluppo, sostenendo che sino ad ora ci sarebbe stato un vuoto in questa funzione. Mi permetto di garantire che il mio ’interim’ non e’ stato un vuoto, ma ’un pieno’, un vero e proprio pieno di decisioni e di provvedimenti e che il dicastero di Via Vittorio Veneto e’ stato ed e’ nelle mani di una delle istituzioni piu’ autorevoli del Paese, quella del presidente del Consiglio".
Lo ha dichiarato in una nota, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
"Sono state assunte molteplici decisioni organizzative, tutte tese all’efficacia e all’efficienza, sono state tenute molteplici riunioni con i rappresentanti delle imprese, dei lavoratori, degli enti territoriali, si e’ operato incessantemente a supporto di imprese, investimenti, innovazione, telecomunicazioni, intermediazione delle imprese, settore dell’energia, con una decisione e con una concretezza mai viste prima, come credo, nella storia del ministero. Una nota di Palazzo Chigi fornira’ maggiori informazioni.
Sono stati piu’ di 300 i provvedimenti che hanno recato la mia firma, anche per tutto il mese di agosto. Voglio citarne uno: la cosiddetta legge Berlusconi inserita nella Manovra, una norma che comporta una vera rivoluzione liberale del nostro sistema di rapporti
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"Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, prima di essere ammazzato, fu osteggiato dalla sinistra perche’ non sufficientemente comprensivo e dialettico con i brigatisti rossi come certe toghe. Queste ultime, poi, si scagliarono, in associazione con altri professionisti dell’antimafia, prima che fosse ammazzato, contro Giovanni Falcone".
Lo ha affermato il deputato del PdL, Giancarlo Lehner, attaccando Leoluca Orlando per la sua reazione alle parole del capogruppo Pdl, Cicchitto che"avendo il dono della memoria, peraltro coltivata attraverso lo studio e la produzione saggistica, non poteva non ricordare come la sinistra fu in vario modo critica verso questi grandi italiani. Alle parole del capogruppo del Pdl ha reagito scompostamente il solito Leoluca Orlando Cascio, il quale, non possedendo il dono della memoria ed avendone, anzi, terrore, non ha la decenza di tacere, fingendo di non ricordare quanto dolore e quanta amarezza causo’ scientemente e proditoriamente al maresciallo Lombardo, carabiniere di prima linea nella lotta alla mafia, ed all’indimenticabile Falcone".
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23:57
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"Le dichiarazioni dell’On. Belisario sono fuorvianti e del tutto prive di fondamento. Il Pdl non sta laorando ad alcuno scudo giudiziario. Infatti l’idea di predisporre una serie di modifiche al codice di procedura penale e’ finalizzata ad un miglior funzionamento del processo, a una sua piu’ funzionale organizzazione, garantendone una maggior celerita’.
Pertanto non si tratta di scudi o simili, ma di regole di civilta’ giuridica che solo la malafede di alcuni puo’ arrivare a criticare strumentalmente". Lo ha dichiarato l’on. Roberto Cassinelli, membro della Commissione giustizia alla Camera e della Consulta sulla giustizia del Pdl.
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23:57
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"Il discorso di Veltroni sulla mafia e’ di rara faziosita’: i successi che si stanno ottenendo nella lotta contro la mafia non sarebbero possibili se non ci fosse un pieno impegno del governo e segnatamente dei ministri di Grazia e giustizia e dell’Interno a sostegno su questo terreno delle forze dell’ordine, polizia,carabinieri, guardia di finanza e della magistratura".
Lo ha dichiarato Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera, il quale ha replicato alle parole di Veltroni che alla Festa democratica di Torino ha attribuito il merito dei successi contro la mafia non all’azione del governo, ma dei magistrati e delle le forze dell’ordine.
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23:57
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"Tutte le forze interessate alla modernizzazione del sistema Italia, tutte le persone di buona volonta’, tutti gli elettori ragionevoli di centrodestra e di centrosinistra, i cattolici liberali cosi’ come i laici riformatori, dovrebbero essere uniti nel sostenere l’azione del ministro Gelmini".
Lo ha affermato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. "Tutti sanno che la scuola italiana e’ stata per decenni il terreno di azione della cattiva politica e del cattivo sindacato, alle spese della buona politica e del buon sindacato, oltre che a danno dei ragazzi. Oggi il ministro Gelmini sta spingendo per voltare pagina: senza illudere i precari, incoraggiando gli insegnanti piu’ motivati e impegnati, stimolando i ragazzi alla sfida piu’ importante, cioe’ quella per migliorare se stessi. E’ per questo che servirebbe una moratoria della polemiche e delle strumentalizzazioni, e un aiuto concreto, di tutti, nella direzione giusta scelta dal Governo Berlusconi, riconoscendo il lavoro buono e coraggioso intrapreso dal ministro Gelmini".
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19:55
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Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha spiegato che la politica del governo Berlusconi sulla formazione degli studenti passera’ da una riforma che servira’ a riequilibrare le risorse, per garantire a chi opera nella scuola, condizioni migliori e soprattutto investire in qualita’, con investimenti che non possono limitarsi al 3% degli investimenti a fronte del 97% delle risorse destinate all’istruzione utilizzate da sempre per gli stipendi.
Si tratta, ha sottolineato Gelmini, di una riforma "epocale" che elimina la dannosa frammentazione degli ultimi decenni della scuola italiana. Per i licei, viene osservato, si supera la legge Gentile del 1923 e per i tecnici si assumono iniziative attese da 80 anni. Vengono "ripensati i quadri orari", come sostenuto dall’Ocse, "vengono increnmentati gli orari della matematica, della fisica e delle scienze" per irrobustire la componente scientifica nella preparaione degli studenti. Viene "potenziato lo studio delle lingue, con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei 5 anni dei licei ed eventualmente di una seconda lingua straniera", usando la quota di autonomia degli istituti. Non solo, "una materia del quinto anno sara’ impegnata in inglese". Vengono istituiti due nuovi licei, il liceo musicale e coreutico ed il liceo delle scienze umane, mentre "il governo punta molto
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19:54
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Sulle divergenze tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il premier Silvio Berlusconi, che potrebbero portare alla nascita di un nuovo partito, il vice capogruppo vicario del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, ha spiegato che "queste sono cose che vengono determinate in due: sarebbe la scelta piu’ sbagliata quella di far finta di nulla".
Quagliariello ne ha parlato a Bari dove ha osservato che "i partiti stanno insieme se c’e’ comunanza di visione su dei principi. Principi di fondo, che possono essere anche all’interno di uno stesso partito declinati in modo differente, ma su alcune cose bisogna intendersi".
Per Quagliariello, "i dibattiti di questi mesi hanno fatto emergere le circostanze per le quali tra noi e i finiani, su una serie di temi fondamentali, legalita’, garantismo, laicita’, immigrazione, i temi che riguardano l’agenda politica del nuovo secolo, non c’e’ uno stesso modo di vedere. Allora e’ meglio prendere atto e aprire un confronto su queste cose, piuttosto che mettere la testa sotto la sabbia. E’ piu’ facile una collaborazione tra diversi che non tra persone che hanno paura di guardare le loro diversita"’.
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19:54
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"Bersani evidentemente parla con cognizione di causa. Infatti se c’e’ qualcuno che in questi anni ha trasformato la politica italiana in una fogna, quella e’ proprio l’opposizione che, incapace di creare un’alternativa credibile al governo e a Silvio Berlusconi, si e’ affidata a insulti e volgarita’".
Lo ha dichiarato il parlamentare del PdL Maurizio Lupi, vice presidente della Camera. "I risultati elettorali degli ultimi due anni dimostrano chiaramente quanto gli italiani siano schifati da questo modello di politica".
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19:54
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"Alla prima ovazione per Di Pietro alla festa del Pd, il nuovo Ulivo e’ gia’ crollato". Cosi’ si e’ espressa Isabella Bertolini, deputato del Pdl, che ha osservato:
"Lo sapevano anche i gatti che il parto di una coalizione unita solo dall’odio per Berlusconi era una ciofeca estiva gia’ bocciata anche da esponenti Pd come il sindaco Renzi. Bersani colleziona cosi’ l’ennesimo fallimento. Ma stia pure tranquillo, tanto nessuno ci fara’ caso".
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19:54
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"Se un uomo politico come Bersani giunge ad esprimersi con tali sorprendenti parole vuol dire che il Pd ha cessato di esistere politicamente e ha scelto di sopravvivere nell`unico contenitore dell`odio rappresentato dalla galassia di ciò che sopravvive di quella nobile idea della sinistra in cui anch`io ho militato".
Lo ha affermato il nostro coordinatore nazionale Sandro Bondi, reagendo alle parole usate da Pier Luigi Bersani sul centrodestra ("Il berlusconismo fa regredire la politica alla fogna")
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Michela Vittoria Brambilla, Ministro del Turismo, ha reagito all’illazione avanzata da Generazione Italia di essere dietro la contestazione manovrata a Gianfranco Fini alla festa tricolore di Mirabello e, in a una nota, ha annunciato di aver gia’ incaricato i suoi legali di procedere nelle sedi opportune.
"Apprendo dalle agenzie di stampa di evidenti tentativi di diffamazione nei miei confronti, volti a screditare il mio operato istituzionale, da parte di anonimi esponenti di Generazione Italia". "Quanto apparso in data odierna sul sito dell’associazione ricondurrebbe alla mia persona -prosegue Brambilla- azioni che mi sono totalmente estranee, dimostrando una volta di piu’ come vi siano esponenti politici senza scrupoli che, pur militando nel Popolo della Liberta’, non esitano a cercare di screditare l’operato del Presidente del Consiglio e dei suoi Ministri. Pertanto, ho gia’ dato mandato ai miei legali di procedere nei confronti di chi ha formulato tali contenuti diffamatori e di chi eventualmente ne dara’ diffusione. Invito gli esponenti finiani a voler finalmente abbandonare la logica del contrasto e del boicottaggio nei confronti di questo Governo e di una maggioranza della quale loro stessi fanno parte". "Tutti noi eletti nel Popolo della Liberta’ abbiamo stretto un patto con gli elettori che e’ imprescindibile e
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18:31
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"Non ne so nulla ma non credo sia possibile una cosa del genere. Un comportamento di questo tipo sarebbe contrario al nostro dna".
Lo dice Mario Valducci, esponente del Pdl e responsabile dei Club delle Liberta’ commentando quanto denunciato dal sito di Generazione Italia, secondo cui il Pdl e in particolare la Brambilla, starebbe organizzando una contestazione a Gianfranco Fini in occasione della festa di Mirabello.
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18:31
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"La situazione e’ paradossale: siccome contro Berlusconi dal 1994 e’ in atto una durissima offensiva giudiziaria ad opera di settori politicizzati della magistratura, qualunque provvedimento che riguarda la giustizia viene contrastato se lo riguarda, cosi si alza uno scandalo per la proposta di ridurre a 6 o 8 anni i tempi della durata del processo che, presi in’ se per se’ , sarebbero gia’ abbastanza lunghi".
Lo ha affermato il capogruppo del PdL Fabrizio Cicchitto, il quale ha sottolineato:"Su questo nodo dovrebbero riflettere anche gli amici dell’Udc, dei quali francamente non si capisce la ragione dell’opposizione a questo provvedimento,quando ad esempio un loro parlamentare di prestigio come l’on. Mannino e’ riuscito ad avere giustizia solo dopo 17 anni. Se si riflette sia sull’incredibile durata dei processi, sia sull’insopportabile uso politico della giustizia, si vede che la proposta di legge in discussione e’ ragionevole ed equa".
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18:31
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"Se la versione raccontata dalla signora Teresa, riportata da diversi organi di stampa, venisse confermata ci troveremmo di fronte ad un atto gravissimo che tradisce la legge 194 nella sua applicazione e farebbe registrare l’ennesima mancata accoglienza da parte dei Consultori nei confronti di chi, invece, è desideroso di ascolto, conforto e aiuto». Così ha dichiarato il deputato del PdL Mariella Bocciardo, a proposito del mancato sostegno a una madre da parte di un Consultorio della capitale.
«L’articolo 3 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo - ha continuato Bocciardo - del 10 dicembre 1948 cita testualmente: “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona.” Il problema fondamentale è come tutelare la famiglia con delle politiche che favoriscano la natalità e il concepimento a dispetto di una gestione dei nostri Consultori che non sostengono né la vita né la famiglia come purtroppo, pare, dal caso doloroso della signora Teresa.
Senza diritto alla vita non esiste tutela per la famiglia. Senza tutela per la famiglia nessun discorso ha più valore. In sostanza, la legge 194 avrebbe ancora un senso se negli anni fosse stato applicato con successo quanto all’articolo 1 della suddetta legge, ovverosia, la tutela della vita e
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9:14
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“Dritto al cuore di chi crede” è la sfida di Atreju 2010, festa nazionale del nostro movimento, che si svolgerà a Roma dall’8 al 12 settembre.
Atreju è l’appuntamento di fine estate che segna l’inizio della stagione politica italiana, e non solo il nome del protagonista de “La Storia Infinita” di Michael Ende, che incarna l’esempio di un giovane impegnato nel confronto quotidiano contro le forze del Nulla, contro un nemico che logora la fantasia della gioventù, ne consuma le energie, lo spoglia di valori ed ideali, sino ad appiattirne l’esistenza.
Per cinque giorni si succederanno dibattiti, mostre, spettacoli, provocazioni, giochi e suggestioni, all’interno di un villaggio eco-compatibile di 5mila metri quadri, costruito all’ombra del Colosseo. “Mille sogni, una sola Italia” è infatti il secondo messaggio che giunge dai manifesti che annunciano Atreju 2010, con un evidente richiamo al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia che si celebrerà nei prossimi mesi.
Primo per importanza: il tradizionale appuntamento con il presidente del Pdl e capo del governo italiano, Silvio Berlusconi. Sarà proprio lui mercoledì 8 settembre alle 18 ad aprire i battenti di Atreju 2010. Sarà l’occasione per un confronto con i ragazzi e le ragazze della Giovane Italia, per fare un bilancio dell’anno passato, ma soprattutto per
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"Stiamo cercando di ottenere che nel rimpatrio della salma di Davide Franceschi sia possibile mantenere integro il corpo in modo da realizzare una seconda perizia in Italia".
Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, sottolineando che "crediamo sia giusto cercare la verita’" sulla morte del ragazzo italiano deceduto nel carcere di Grasse.
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21:10
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"La Libia e’ oggettivamente un frangiflutti, e lo e’ per ragioni geopolitiche, nei confronti di una immigrazione che oggettivamente spinge. Se non ci fosse questo frangiflutti, ci sarebbero conseguenze incalcolabili sul Continente europeo. Un minimo di realismo occorre".
Cosi’ si e’ espresso Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, durante un filodiretto a Radio Radicale. "Sono il primo a dire che la Libia puo’ essere imbarazzante sul piano dei diritti umani, ma in passato quante volte abbiamo avuto rapporti con dittature ben piu’ serie?", ha chiesto Quagliariello. "Tranne i radicali qualcuno ha mai pensato ai diritti umani in Cina? Penso che siano un po’ eccessivamente alzati i toni".
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21:10
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"Chi storce la bocca per le intese Italia-Libia ricordi che la sinistra inneggiava alla Libia che fu al centro di passate e tragiche vicende di terrorismo. La verita’ e’ che accanto agli invidiosi di casa nostra vanno messe lobbies internazionali deluse dalle capacita’ di Berlusconi".
Lo ha dichiarato il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, che ha osservato: "Grazie a lui l’Italia ha venduto elicotteri alla Casa Bianca, stretto accordi energetici con la Russia, determinato la massiccia presenza di imprese tricolori in Libia, bloccati gli sbarchi di clandestini dall’Africa. Tutto questo causa rabbia. E la nostra forte identita’ cristiana non corre alcun rischio. Al ritmo di tre conversioni all’anno Gheddafi avrebbe bisogno di una ventina di milioni di anni per islamizzare l’Italia". "Era piu’ pericolosa la politica delle porte aperte ai clandestini del recente centrosinistra o i loschi traffici con i terroristi medio-orientali dell’antico centrosinistra. L’Italia cattolica, per essere tale, deve tenere a bada i laicisti italiani pro-aborto e anti famiglia".
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21:10
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"E’ ormai evidente un fatto, che si conferma fino al limite del paradosso.
La sinistra, l’opposizione, e in particolare il Pd, non ha ne’ proposte ne’ un progetto, una visione, un percorso da proporre al Paese, e di volta in volta si limita a stare al traino di chi grida (Di Pietro, la Cgil, la Fiom, l’ala politicizzata della magistratura, ecc). Ovviamente, in questo vuoto pneumatico di proposte, l’unico ’collante’ disponibile resta l’antiberlusconismo, una ostilita’ tenace, livorosa, gia’ ripetutamente bocciata dal Paese. Una sinistra cosi’ non e’ un’alternativa credibile, ed e’ destinata a rimanere minoranza per ancora molti anni". Lo ha affermato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl.
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21:10
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"Ai critici insistenti del processo breve, o meglio, spacciato per breve, voglio dire: a questo punto andiamo a vedere davvero i numeri".
Lo ha dichiarato Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera, che ha sottolineato: "Ricordo che nel cosiddetto processo breve, per i reati meno gravi , cioe’ quelli che stanno sotto i 10 anni di pena, i tre gradi di giudizio potrebbero comunque durare sei anni e mezzo circa; per i reati piu’ gravi cioe’ quelli sopra i 10 anni di pena, sette anni e mezzo; per i reati di terrorismo e mafia, la durata dei tre gradi sarebbe di ben 10 anni prorogabili di un terzo. Beh, dati alla mano, francamente questo mi sembra tutto tranne che un processo breve. Il merito del governo Berlusconi e’ anche quello di volere ridimensionare cifre incivili, che tengono vite e imprese appese decenni in attesa della sentenza e che per questo ci hanno fatto condannare dall’Europa".
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11:22
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Ma è proprio vero che i sistemi elettorali stranieri sono migliori di quello attualmente vigente in Italia? E questo sistema è poi così diverso dai modelli che da varie parti vengono evocati e proposti?
Per risponde a queste domande, bisogna partire da un punto fermo e chiaro: si vota, in ogni parte del mondo, per dare un Governo al Paese, non per il gusto di eleggere una schiera più o meno nutrita di parlamentari. Perciò una legge elettorale è tanto più rispondente alle sue finalità quanto più consente di ottenere facilmente questo risultato.
La strada più semplice è quella di fare eleggere direttamente il Capo dell’Esecutivo: è il caso dei sistemi presidenziali, come quello americano e, sostanzialmente, francese. Che però hanno un contrappeso nel Parlamento, che può risultare appannaggio della parte che non ha eletto il presidente. Si arriva allora a una forma di coabitazione.
Nel caso degli Stati Uniti, il presidente deve contrattare ogni legge con il Congresso; nel caso della Francia, il presidente deve coesistere con un primo ministro dell’opposizione. È già successo più volte in entrambi i Paesi e il sistema ha tenuto perché, in ogni caso, ha recepito e registrato la volontà popolare, che ovviamente, nel tempo e nelle circostanze,
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11:22
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Il primo consiglio dei ministri del governo Berlusconi si svolse a Napoli. Lì venne deciso il piano per lo smaltimento dei rifiuti nell’area partenopea. Ma anche l’eliminazione dell’Ici sulla prima casa; la legge finanziaria triennale. E venne assunto l’impegno per invitare le banche a rinegoziare i mutui. E non poteva essere altrimenti: il governo non poteva intervenire d’imperio per modificare un contratto in essere tra due soggetti privati: proprietari di case e banche.
Poi venne la crisi che, dopo una fase iniziale, cambiò natura: da finanziaria estese le sue ombre sull’economia reale. Le banche aderirono all’invito del governo a rinegoziare i mutui; e sempre gli istituti di credito, davanti alla crisi accolsero un’altra richiesta di introdurre una moratoria sui mutui stessi, sospendendo il pagamento delle rate. Una misura, da sola, che non era sufficiente.
Così ha preso forma la scelta di “coprire” i prestiti per la prima casa se il proprietario ha perso il lavoro a causa della crisi.
Nella sostanza, lo Stato pagherà le rate dei mutui contratti fino ad un massimo di 250 mila euro; e che hanno, per la quota residua, rate annue di 4 mila euro. Il meccanismo messo a punto dal ministero dell’Economia è rivolto in modo particolare
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11:22
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Puntuali, le polemiche sulla presenza di Gheddafi a Roma tornano sulle prime pagine dei giornali allo scoccare della giornata dell’amicizia italo-libica. Una volta questa era la giornata dell’odio, del rancore, del ricordo mai sepolto delle sofferenze e tragedie dell’epoca coloniale. Le aziende italiane non riuscivano a lavorare sull’altra sponda del Mediterraneo, proprio nel paese che più di qualsiasi altro avrebbe dovuto guardare all’Italia come punto di riferimento economico e politico. E non si tratta di uno Stato di secondo piano: è petrolifero, ricco di gas, che investe nelle infrastrutture e coltiva piani ambiziosi di sviluppo. La leadership del Colonnello pone la Libia nel novero degli Stati che contano, anche al di là del suo ruolo tradizionale in Africa.
Del resto, la linea adottata dal governo Berlusconi con la Libia è né più né meno quella usata con tanti altri paesi di altri continenti secondo i principi della diplomazia commerciale: la diplomazia al servizio dei cittadini e delle imprese. Una politica estera che non svolge solo funzioni politiche o di generica rappresentanza, ma che ha la missione di servire le aziende che vogliono sbarcare in mercati stranieri e sviluppare così benessere e lavoro.
È per questo che Berlusconi da capo del governo ha svolto
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22:30
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"Il velo integrale e’ una violenza a tutte le donne musulmane che sono costrette ad indossarlo". Lo ha sottolineato il ministro della Difesa e coordinatore nazionale del Pdl Ignazio La Russa, che ha oservato:
"Sono pienamente d’accordo con Daniela Santanche’ quando sostiene che l’approvazione di una legge che vieta il velo integrale non sia piu’ rinviabile. Gia’ nelle passate legislature, proprio insieme alla Santanche’, fui tra i primi firmatari di una proposta di legge che andava in questa direzione. Sono certo che la mobilitazione popolare da lei oggi lanciata dalle pagine del ’Giornale’ e alla quale aderisco avra’ il successo che merita. In tal senso auspico che anche gli intellettuali di sinistra le femministe e gli islamici moderati facciano sentire il loro sostegno. Sarebbe un segnale importante di un ulteriore impulso al Parlamento, molte volte troppo ’pigro’ su questo argomento, affinche’ in tempi brevi -conclude La Russa- possa finalmente approvare una legge che tuteli il diritto delle donne musulmane a non dover essere costrette a celare la propria identita’ dietro un velo".
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22:30
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"Guardando le reazioni scomposte alla visita di Gheddafi in Italia verrebbe da ricordare l’antica saggezza orientale: quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito. Fermarsi all’aspetto folkloristico della visita di Gheddafi distoglie dai risultati che questa visita sancisce".
Lo ha dichiarato Mario Valducci, deputato del Pdl e presidente della commmissione Trasporti. "Innanzitutto lo sbocco per le aziende italiane del mercato libico delle grandi infrastrutture. Poi gli investimenti dei fondi libici in Italia. Infine, ma non ultimo, l’arresto degli sbarchi dei clandestini provenienti dalle coste libiche. Tre grandi risultati che testimoniano l’efficacia della politica estera del governo Berlusconi a dispetto delle solite chiacchiere dell’opposizione".
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22:30
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"La sinistra ripete instancabilmente lo stesso errore, come conferma per ultimo D’Alema. E’ incapace di darsi una strategia politica, di avere una propria identita’ e di presentare un programma.
In luogo di una politica degna di questo nome preferisce perdere tempo su strade e scorciatoie, come la riforma elettorale, che la porteranno in un vicolo cieco". Lo ha dichiarato Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali e coordinatore del Pdl.
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23:07
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"In Italia servirebbe un giusto processo che purtroppo non c’e"’.
Lo ha affermato il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini, nel suo intervento durante il dibattito di chiusura alla festa regionale toscana del PdL che si e’ conclusa a Cecina (Livorno). "Le stupidaggini che ho visto scritte su di me sui giornali sono incredibili - ha aggiunto Verdini, riferendosi alle sue vicende personali - ma il tempo mi dara’ ragione e io sono sereno davanti a voi e davanti alla legge. Non ho mai fatto nulla di penalmente rilevante. Sono sotto accusa per volonta’ dei magistrati e il fatto che non esista un giusto processo mi espone a un processo mediatico sotto il quale chiunque non puo’ che soccombere. In Italia e’ meglio affrontare i magistrati che i giornalisti".
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23:07
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"Premesso che resta inspiegabile l’anomalia tutta italiana di un’Anm che pretende di dettare a Governo e Parlamento tempi e contenuti degli atti normativi, quasi fosse un partito politico, c’e’ anche una considerazione di merito che va fatta, e che rende letteralmente surreali le critiche dell’Anm e di alcuni politici al ministro Alfano e al processo breve".
Lo ha affermato in una nota, il portavoce del Pdl Daniele Capezzone. "Dunque, se passassero le norme sul processo breve, per i reati meno gravi (sotto i 10 anni di pena) i tre gradi di giudizio dovrebbero comunque durare sei anni e mezzo circa; per i reati piu’ gravi (sopra i 10 anni di pena), sette anni e mezzo; per i reati di terrorismo e mafia, infine, la durata dei tre gradi sarebbe di ben 10 anni prorogabili di un terzo. Come si vede, si tratta di tempi che solo in Italia si puo’ avere il coraggio di definire ’brevi’. Si tratterebbe certamente, per merito del Governo Berlusconi, di un primo atto di civilta’, a fronte di una durata che resterebbe comunque ancora troppo lunga rispetto ai migliori standard occidentali. Allora (vale per l’Anm e per alcuni politici) dire che sono pochi sei anni e mezzo,
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22:19
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Sandro Bondi, Coordinatore del Pdl, in una nota ha affermato: "Il progetto rilanciato da Veltroni di una sinistra riformista che ambisca a diventare il soggetto maggioritario di un sistema bipolare e’ stato archiviato in un battibaleno.
Ormai e’ chiaro che il Pd non puo’ che stare con Di Pietro e con Vendola, ridando vita ad un nuovo Ulivo, privo delle ambizioni mondiali del passato ma piu’ casereccio e utilitaristico. Cio’ che sta avvenendo, tuttavia, sancisce non solo la sconfitta di Veltroni, ma piu’ ancora la parola fine all’idea sottostante la nascita del Pd. D’ora in avanti il Pd sara’ sempre piu’ simile al partito giustizialista di Di Pietro e al movimento utopistico e antagonista di Vendola che al modello di una moderna formazione socialista democratica e di governo".
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22:19
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"Premettendo che nella storia politica del Paese non e’ mai esistito un partito con due gruppi parlamentari, se si vuole che, in attesa di un chiarimento globale, venga per tutta una fase in un certo senso sospeso lo statuto, la risposta non puo’ non essere affidata alla politica".
Lo ha affermato il capogruppo del PdL Fabrizio Cicchitto, che ha osservato: "Se e’ la politica che deve avere la precedenza,i finiani ci devono dire se sui 5 punti proposti da Berlusconi, fra i quali c’e’ anche la riforma della giustizia, c’e’ il loro impegno positivo ai vari livelli politico-parlamentari su cui si svolgera’ il confronto (mozione complessiva, singoli disegni di legge, conseguenti voti di fiducia), oppure se essi si attesteranno su formule negative o ambigue volte rispettivamente alla caduta o al logoramento del governo Berlusconi. Una volta arrivato questo chiarimento di fondo dal quale dipendera’ anche se il governo continuera’ il suo percorso o se si andra’ verso le elezioni, bisognera’ affrontare il problema del partito o dei partiti nella consapevolezza che nel medio-lungo periodo due gruppi parlamentari e un solo partito sono una contraddizione non praticabile per qualunque soggetto politico serio. Non si puo’ tenere un piede in due scarpe"
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22:19
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"Mi meraviglia tutta questa polemica, i coordinatori nazionali fanno bene a sentire i parlamentari di Fli per valutare le incompatibilita’ con incarichi nel Pdl: e’ loro diritto e dovere capire cosa stia succedendo nel partito di fronte a una situazione che non ha precedenti nella storia politica italiana con due gruppi parlamentari diversi nello stesso partito".
Altero Matteoli,ministro per le Infrastrutture, ha difeso la decisione annunciata dai coordinatori del PdL di convocare i parlamentari finiani per risolvere la questione delle incompatibilita’. Matteoli e’ convinto che l’asse Berlusconi-Lega reggera’ e rilancia l’ipotesi di allargare la coalizione all’Udc, visto che "con Casini abbiamo collaborato per tanti anni da quando e’ sceso in campo Berlusconi. I coordinatori La Russa, Verdini e Bondi non sono mica piovuti dal cielo, ma sono il frutto di una decisione che li ha portati ad essere al vertice del Pdl e, quindi, dovranno pur sapere in questo momento delicato come la pensano tutti quegli amministratori locali del partito che hanno aderito a Fli. Insisto, mi meraviglio delle polemiche, mi preoccuperei se i coordinatori non facessero questa valutazione. Bocchino dice che spetta a Berlusconi spiegare se Fini sia incompatibile o meno con il Pdl? Sono boutade che hanno solo un significato